Il Lombardia 2026, Giulio Ciccone: “Fiero della mia prestazione. Seixas? Non ho parole per descriverlo, era su un altro livello”

Giulio Ciccone deve accontentarsi del terzo posto sulle strada de Il Lombardia 2026. Lo scalatore teatino, all’ultima corsa con la maglia della Lidl – Trek, è stato l’ultimo a cedere alla progressione micidiale di Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), ma è riuscito comunque a conservare una buona posizione. Una prestazione che conferma l’ottimo stato di forma visto anche con la maglia della Nazionale. Diversamente da quanto accaduto all’Europeo questa volta non può essersi grande rammarico per l’abruzzese poiché il gioiello francese è stato inarrivabile.
“Questo risultato è diverso dagli altri, non mi sentivo benissimo e quando ho visto Seixas partire così ho capito che non avrei avuto chance di lottare per la vittoria – ha dichiarato Ciccone dopo la premiazione – Sono fiero della mia prestazione, perché è comunque un buon risultato in una giornata non ottimale. Ho fatto il massimo”. Riguardo la gestione di gara, l’azzurro ammette che forse è stato “un errore provare a seguire Seixas”, ma c’era la volontà di “lottare per qualcosa di grande”. “Era su un altro livello, merita assolutamente questa vittoria – conclude – Non ho parole per descriverlo. Quando ho sentito sul podio che aveva 20 anni, mi son sentito vecchio… mi ricordo che quando ho vinto la mia prima tappa al Giro ne avevo 21 ed è stato pazzesco. Quindi congratulazioni a lui”.
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